Rec.
5/05/2008 • Categorie: 2008, Film, HorrorCi siamo quasi. Tra tanti film horror che nascono come funghi e ci lasciano come broccoli davanti allo schermo in attesa di provare anche un solo brivido di paura, “Rec” si distingue.
Ci siamo quasi. Tra tanti film horror che nascono come funghi e ci lasciano come broccoli davanti allo schermo in attesa di provare anche un solo brivido di paura, “Rec” si distingue.
Paranoid Park racconta la storia di Alex, adolescente di Portland il cui unico interesse è lo skateboard. Quando Alex inizia a frequentare Paranoid Park finisce in un grosso guaio.
Forse il messaggio di “The Messengers” era principalmente: non temete, non vedrete nulla di nuovo. O forse solo, non temete. E basta.
Una famiglia a dir poco sgangherata quella di “Little Miss Sunshine”. Sheryl, moglie e madre alle prese con un day by day alquanto caotico.
“La vie en rose” è la commovente ricostruzione della vita della leggendaria e sfortunata cantante francese Edith Piaf.
John McClane ci aveva abituato a tutto, ma non a vederlo alle prese con la sicurezza informatica: computers, codici segreti, hackers.
Genere drammatico. Filmone classico. Tema d’attualità (tra l’altro tratto da una storia vera). Ma in questa valle di Elah a vincere non è né Davide né Golia.
“Giorni e nuvole”, benessere e crisi, uomini e donne, Elsa e Michele. Una coppia benestante che vive a Genova, ha una figlia di vent’anni (Alice), una barca, tanti amici, una vita agiata.
“Il bacio che aspettavo” non è certamente il film che ci aspettavamo. Controindicazioni del titolo tradotto in italiano, purtroppo.
Una storia dolce e delicata per un tema doloroso e amaro. In “Io non ho paura” Gabriele Salvatores riesce con grande maestria a trattare la piaga dei sequestri di persona.