Rosemary’s Baby. Recensione del film.
27/05/2009 • Categorie: 1968, Film, HorrorDiretto da Roman Polanski nel 1968 e tratto dall’omonimo romanzo di Ira Levin, “Rosemary’s Baby” è un vero e proprio cult della cinematografia.
Diretto da Roman Polanski nel 1968 e tratto dall’omonimo romanzo di Ira Levin, “Rosemary’s Baby” è un vero e proprio cult della cinematografia.
Ispirato alle memorie del giornalista Toby Young – assunto e poi licenziato da Vanity Fair – ma anche a “La dolce vita” di Fellini, “Star System – Se non ci sei non esisti” è una brillante commedia con regia di Robert B. Weide.
Dopo il grande e soprattutto meritatissimo successo di “Non ti muovere”, Margaret Mazzantini e Sergio Castellitto sono decisi a ripetere il riuscito esperimento. Questa volta toccherà a “Venuto al mondo”, ultimo lavoro editoriale di Margaret, trasformarsi in film.
L’attesissimo “Uomini ce odiano le donne” – trasposizione cinematografica del primo capitolo della celebre trilogia Millenium di Stieg Larsson – è stato proiettato in anteprima nazionale il 14 maggio a Torino, in occasione dell’apertura del Salone del Libro.
Chi di noi non ha mai sentito parlare del leggendario illusionista Harry Houdini? A tracciare il ritratto di uno spaccato della sua vita ci pensa Gillian Armstrong con il film “Houdini – L’ultimo mago”.
“WarGames 2 – Il Codice della Paura” è il remake, diretto dal regista Stuart Gillard e uscito solo in dvd, della celebre pellicola degli anni ottanta WarGames.
Se vi aspettate la super commedia di tipo quasi demenziale (magari perché tratti un po’ in inganno anche dai trailer) allora “Disastro a Hollywood” di Barry Levinson rischia fortemente di deludervi.
Con “Duplicity” Julia Roberts torna al grande schermo (dopo la lunga assenza dovuta alla sua gravidanza gemellare) e ad un genere – la spy story/comedy – a cui è ormai avvezza.
Sboccato, spaccone, irriverente. Così si presenta RocknRolla, ultimo lavoro (e comunque fra i più riusciti) del regista – ormai ex marito di Madonna – Guy Ritchie.
Per tutti coloro che hanno avuto la fortuna di condividere un pezzo di vita con una creatura a 4 zampe, “Io e Marley” può rappresentare una sorta di tributo a questo rapporto, un tributo capace di far divertire ma anche di scatenare fiumi di lacrime.