Italian DVD Awards.
Di Luisa Scarlata • 25/04/2008 • Categorie: EventiItalian DVD Awards.
Il 22 aprile scorso, all’auditorium della Conciliazione di Roma, si è svolta la cerimonia di consegna degli Italian Dvd Awards 2007. La manifestazione, nata nel 2003 e giunta dunque alla quinta edizione, vuole essere una sorta di tributo al Dvd come mezzo di fruizione cinematografica di altissima qualità e di grande diffusione. Uno strumento autonomo e ricco di contenuti extra che lo rendono unico e molto amato da tutti. Da qui l’idea, appunto, di istituire un premio che segnali i migliori Dvd dell’anno, italiani e non, divisi per categorie come ogni premiazione vuole. Agli Italian Dvd Awards 2007 dunque noi c’eravamo e per questo vi raccontiamo tutto quello che è (o non è) successo seguendo la logica della cronistoria.
Auditorium della Conciliazione ore 19:20.
Una piccola folla si accalca già fuori dalle porte non ancora accessibili. L’ingresso per la stampa è diviso dall’ingresso per il pubblico e soprattutto da quello delle “star” che ovviamente si faranno attendere. Alle 19:30 si aprono le porte e a parte qualche bagarre sulle liste d’ingresso (scusi, lei chi è? E no…mi dispiace qui non è segnata…), voilà, siamo dentro. Alla nostra destra troviamo subito il materiale per la stampa: un plico che descrive la mission della serata e un libretto che risponde ad ogni nostra domanda su nominati e vincitori. Poi, il buffet. Due lunghe tavolate ci attendono ai lati della sala: tartine salate, dolcetti e prosecco a go-go. Intanto ci si attrezza tutti di telecamere, macchine fotografiche, microfoni e registratori, pronti all’attacco delle interviste.
Ore 20:30 circa: il red carpet.
Come ogni cerimonia del genere che si rispetti, anche gli Italian Dvd Awards non si fanno mancare il red carpet. Allestito in un angolo sulla sinistra c’è il set fotografico principale, pronto a cogliere le “star” nel momento del loro ingresso trionfale. A dire il vero qui c’è una prima delusione. Di “star” se ne vedono poche e sono in molti a chiedersi di fronte ai tanti bagliori dei flash “ma quello chi è?”. Effetto reality – ha detto qualcuno. Condivido. Sicuramente ci ricordiamo di Alba Rohrwacher (reduce dalla vittoria ai David di Donatello come miglior attrice non protagonista in “Giorni e nuvole”), elegante nella mise e nei modi; Isabella Ragonese, anche lei in look total black (ma con schiena scoperta) e sorriso stampato giustamente sulle labbra per il successo di “Tutta la vita davanti”; Ettore Bassi, noto per la fiction tv “Carabinieri”; Luca Calvani (chi è che aveva parlato di reality?). Di Raoul Bova, Cristiana Capotondi, Laura Chiatti, Carolina Crescentini, (tutti membri della giuria talents) nemmeno l’ombra. Così come degli invitati Carlo Verdone, Giuseppe Tornatore, Daniele Luchetti, Micaela Ramazzotti. Com’era quel celebre detto “mi si nota di più se vengo o se non vengo?”. E a proposito di stare in vista, dall’altra parte della “barricata”, invece, era impossibile non notare Maria Pia Timo: non solo per l’inconfondibile fiore in testa, ma per il suo instancabile tampinare con microfono e domande strambe praticamente chiunque. Per la serie, sotto a chi tocca.
Ore 21:00. La cerimonia ha inizio.
Puntuale la cerimonia di premiazione prende il via. Ad aprire le danze la musica straordinaria di Remo Anzovino al pianoforte e di Gianni Fassetta alla fisarmonica (dal nuovo spettacolo “Tabù”). Dietro di loro le immagini in bianco e nero di pellicole mai dimenticate e ri/trovate. Poi arriva lei, Serena Dandini, affiancata da Claudio Masenza, presidente della giuria tecnica. Come valletto un improvvisato Luca Calvani, assetato di luci dei riflettori. E a proposito di luci: Serena Dandini non perde occasione per inveire contro l’unico enorme faro che le sparano addosso per due ore consecutive e che impedisce, a chi si trova sul palco, di vedere al di là del proprio naso (giuro che per tutta la cerimonia ho avuto una voglia pazza di salire sul palco per constatare di persona l’effetto devastante di quel faro che ha fatto tanto dannare la povera Serena). Luci e organizzazione low budget a parte (parole della Dandini alla quale non si può comunque dar torto: il palco era allestito davvero nel più povero dei modi), ecco assegnati via via i premi: miglior Dvd “Le vite degli altri”; miglior Dvd italiano “La sconosciuta”; miglior Dvd classico “A qualcuno piace caldo”; miglior classico italiano “Novecento”; miglior Dvd d’animazione “Shrek Terzo”; miglior cofanetto “Il sorpasso” (a ricevere il riconoscimento il figlio di Dino, Marco Risi); miglior serie tv “Heroes”; miglior documentario “Grizzly Man”; miglior documentario italiano “Il mio paese” di Daniele Vicari; “miglior Dvd musicale “Leonard Cohen: I’m your man”. E ancora i premi del pubblico: miglior Dvd “300” e per quanto riguarda gli italiani “Notte prima degli esami – oggi”. Infine i premi speciali: a Bruno Bozzetto (sul palco insieme al giovanissimo ed emozionato figlio) per il contributo al cinema d’animazione con i suoi 50 anni di carriera; a Minerva Raro Video, per l’impegno profuso nel restauro e nella promozione dei film classici in Dvd; a Umberto Brindani (sul palco), direttore di Tv Sorrisi e Canzoni, per aver realizzato il maggior numero di copie Dvd vendute in edicola lo scorso anno, infine a Pierluigi Bernasconi (che sul palco scherza sul suo cognome), per aver contribuito in maniera decisiva alla diffusione del Dvd. La serata giunge così al termine e dopo aver superato anche l’omai inevitabile discorso di rito contro la pirateria, siamo pronti a tornarcene a casa. Non prima di aver ascoltato nuovamente le splendide note di Anzovino e Fassetta (con altri due brani tratti da Tabù). A dire il vero, la sala a questo punto era praticamente vuota. Io però, felicemente c’ero.
Luisa Scarlata è Capo Redattore di Cineradar.
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