Conferenza Stampa di Appaloosa.
Di Luisa Scarlata • 13/01/2009 • Categorie: EventiConferenza Stampa di Appaloosa.
Dopo l’applauditissima proiezione del film “Appaloosa” al Festival Internazionale del film di Roma, Ed Harris, Viggo Mortensen e lo sceneggiatore Robert Knott hanno risposto alle domande della stampa in merito al film e al lavoro che hanno svolto.
Di seguito un estratto dell’intervista.
(Per Ed Harris). Quali sono i film western che ama di più? Ce n’è stato uno in particolare al quale si è ispirato, che ha tenuto in mente come modello per Appaloosa?
Certo, ho guardato moltissimi film western ma non mi viene in mente un titolo particolare che mi sia servito da modello. Certamente per me ci sono tantissimi film importanti...C’era una volta il West, per esempio, ma devo dire tanti altri. Comunque tutti film basati proprio sulla forza del personaggio, questo mi ha ispirato.
(Per Viggo Mortensen). Com’è il suo rapporto con Ed Harris dopo aver già lavorato con lui in altre occasioni?
E’ stato molto piacevole lavorare con Ed in passato e anche il rapporto tra di noi va benissimo. Non siamo affatto nemici, quando è venuto fuori il progetto di Appaloosa l’ho trovato subito interessante, un film molto basato sulla forza dei personaggi. Una cosa che mi piace davvero di questo film è proprio il racconto, la storia di questi uomini, del ranch, dell’infelicità. Mi vengono in mente tanti film che trattano il tema della fine di un periodo e l’inizio di una nuova era. Questo argomento mi affascina molto. Tutto cambia, questo è un po’ il senso del film, e bisogna imparare ad adattarsi.
Questo film si rifà, lo abbiamo detto, agli elementi classici e tradizionali del western. Ci sono però due elementi più moderni rispetto al passato: l’ironia e la figura femminile che non si era mai vista così, diciamo, spregiudicata.
Qual è il vostro commento in proposito?
Ed Harris: La sceneggiatura che Robert e io abbiamo scritto è basata sul romanzo di Parker e probabilmente l’85 per cento dei dialoghi sono presi direttamente dal libro. L’ironia, il senso dell’umorismo così asciutto tra i due personaggi viene dal lavoro di Parker, dunque. Noi ci siamo limitati ad aggiungere qualche elemento di Viggo e di Jeremy Irons...Per quanto riguarda il personaggio di Allison è vero, è un personaggio particolare. Abbiamo avuto la possibilità di raccontare una donna di quei tempi, una donna rimasta sola nel mezzo del nulla, ma non volevamo che fosse una “vedova nera” o una vera e propria prostituta ma semplicemente una donna che in qualche modo se la deve cavare e deve riuscire ad andare avanti...Trovo che questa sia l’originalità del personaggio.
Voi siete entrambi noti per ruoli molto drammatici. Quanto vi piace invece la commedia e quanto avreste voluto lavorare di più in questo genere? Quanto, insomma, è importante per voi l’ironia?
Ed Harris: Uno dei miei attori preferiti è Paul Newman, proprio per il suo senso dell’umorismo. Certo, mi sarebbe piaciuto avere più ruoli...non stupidi, per carità, ma ruoli con un’ironia sofisticata. Sarebbe stato molto stimolante, tra l’altro io penso di essere una persona abbastanza divertente...
Viggo Mortensen: La vita è divertimento, basta prestare attenzione. La vita ti fa sempre ridere quindi visto che il senso dell’umorismo esiste nella vita deve esistere la stessa cosa anche nei film.
Come avete creato i dettagli di questi personaggi?
Robert Knott: Tutti noi siamo molto umani e una delle cose che forse secondo noi è mancata in tanti western è proprio il fatto che non c’è umorismo. Una delle cose più importanti, invece, dei nostri personaggi è proprio il fatto che il loro rapporto è diverso, non so...come due amici di oggi che si conoscono benissimo, da sempre e parlano anche solo con gli sguardi. Il resto, poi, lo hanno fatto gli attori attraverso gli abiti, il modo di camminare, la cura maniacale dei dettagli.
Sembra che i western siano tornati sulla scena dopo anni di assenza. Cosa ne pensate? Come mai oggi i western vivono questo grande ritorno? I cowboy erano gli eroi di un tempo, oggi abbiamo ancora bisogno di eroi?
Ed Harris: Sì, abbiamo bisogno di eroi, soprattutto in America. Abbiamo tutti un certo rispetto per i western, per questo modo di vivere semplice e diretto con le persone. Non so se si tratta di revival ma credo che i western facciano comunque parte della nostra cultura e della storia del cinema. Tra l’altro, parlando di eroi, mi viene in mente che oggi abbiamo Sarah Palin. In fondo, chi è più eroica di lei?
Appaloosa. Recensione del Film.
Luisa Scarlata è Capo Redattore di Cineradar.
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