Conferenza Stampa del film 8.
Di Luisa Scarlata • 24/10/2008 • Categorie: EventiConferenza Stampa del film 8.
Grande attenzione alla conferenza stampa del docu/film 8, svoltasi durante la seconda giornata del Festival del Cinema di Roma. Davanti ad una sala gremita di giornalisti parlano del film i suoi produttori e la maggior parte dei registi degli 8 episodi, tra cui Wim Wenders, Jane Campion, Gael Garcia Bernal e Mira Nair, autrice del racconto cha ha causato il ritiro della firma dell’Onu da questo progetto. Di questo scandalo ci parlano proprio i produttori di 8 e la stessa Nair, la quale racconta “non mi hanno nemmeno permesso di avere uno scambio, un colloquio, di poter parlare di cosa avesse potuto scandalizzarli così tanto del mio episodio”. “L’Onu ha avuto paura dell’Islam” dichiarano i produttori del film. L’episodio di Mira Nair tratta l’argomento della parità delle donne raccontando la vicende di una donna musulmana che decide di lasciare il marito per un altro. “La libertà è un diritto di tutti – continua Nair in conferenza stampa – ma questo non vuol dire che arrivi sempre come un regalo infiocchettato. A volte la libertà può costare cara ed è un fatto che vale per tutti. Questo voleva esprimere il mio episodio”. Le Nazioni Unite però non hanno sentito ragioni. Non avendo ottenuto il ritiro dell’episodio condannato, hanno deciso di tirarsi fuori dal progetto e addirittura di osteggiarlo al Festival di Cannes e non solo. “Noi però andiamo avanti – continuano i produttori francesi di Huit. Siamo richiestissimi da tutti i Festival e speriamo che anche senza l’appoggio dell’Onu tutti riescano a vedere questa nostra produzione”. Incalza Wim Wenders portando la discussione più in generale: “La verità è che le singole persone, che tra l’altro hanno dimostrato grande generosità, ad esempio con l’utilizzo del sistema del microcredito, non possono risolvere il problema se non saranno i governi in prima persona a impegnarsi affinché le cose cambino". E Wenders conclude con una vena di pessimismo: "I governi sono egoisti. Sono certo che dopo la grave crisi finanziaria che ci sta colpendo le cose andranno anche peggio. Diventerà l’ennesima scusa per tralasciare quella parte di mondo che ha bisogno del nostro aiuto e finirà come sempre: che a pagare davvero saranno solo i poveri".
Luisa Scarlata è Capo Redattore di Cineradar.
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